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Cos'è la gestione passiva?

La gestione passiva replica un indice invece di cercare di batterlo: costi minimi, nessuna scommessa, il rendimento del mercato.

Un fondo passivo sull'S&P 500 compra le 500 aziende dell'indice nelle stesse proporzioni, e basta. Niente analisti da pagare, niente scommesse da azzeccare: per questo i costi scendono sotto lo 0,1% annuo.

L'idea, resa popolare da John Bogle con Vanguard negli anni '70, sembrava una resa ("accontentarsi della media"); i dati l'hanno trasformata nella strategia vincente: la media del mercato, al netto dei costi, batte la stragrande maggioranza dei professionisti.

Esempio concreto

Il primo fondo indicizzato di Bogle fu deriso come "la follia di Bogle"; oggi la gestione passiva supera quella attiva per patrimonio nei fondi azionari USA.

Come lo vedi in InsiderFlow

Su InsiderFlow questi concetti prendono vita sui dati reali: cosa comprano i grandi fondi e gli insider, spiegato in italiano ogni giorno.

Domande frequenti

Se tutti fossero passivi, il mercato funzionerebbe?

È il dibattito teorico più citato: nella pratica resta abbastanza gestione attiva da mantenere i prezzi efficienti.

La gestione passiva protegge dai crolli?

No: replica il mercato anche in discesa. Il vantaggio è nei costi e nella disciplina, non nell'immunità.

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