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Cos'è il ribilanciamento?

Ribilanciare significa riportare periodicamente il portafoglio ai pesi originari, vendendo ciò che è salito e comprando ciò che è sceso.

Se parti con 60% azioni e 40% obbligazioni e l'azionario corre, dopo un anno potresti trovarti a 70/30: un portafoglio più rischioso di quello che avevi scelto. Ribilanciando torni al 60/40 e vendi automaticamente alto per comprare basso.

Si può ribilanciare a calendario (una volta l'anno) o a soglie (quando un peso devia oltre il 5%). L'importante è farlo con regole meccaniche, togliendo spazio all'emotività.

Esempio concreto

Chi ribilanciava a inizio 2009, dopo il crollo, spostava soldi dalle obbligazioni alle azioni ai minimi: esattamente il contrario di ciò che dettava la paura, e la mossa giusta.

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Domande frequenti

Il ribilanciamento aumenta i rendimenti?

Non sempre, ma controlla il rischio e impone disciplina: vendi ciò che è caro e compri ciò che è a sconto.

Ogni quanto conviene ribilanciare?

Una o due volte l'anno basta: farlo troppo spesso genera costi e tasse senza benefici.

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