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Come scegliere un ETF

Esistono migliaia di ETF, ma i criteri di scelta che contano sono pochi. Questa checklist copre il 90% delle decisioni.

1. L'indice replicato (la scelta vera)

Prima decidi cosa vuoi comprare (mondo intero, S&P 500, Europa, settori), poi cerchi l'ETF migliore che lo replica. Un ETF sull'MSCI World o FTSE All-World è la base classica: migliaia di aziende, decine di paesi, un solo strumento.

2. Il TER (costo annuo)

Sotto lo 0,2% per un ETF globale è competitivo; sopra lo 0,5% serve un buon motivo. La differenza sembra piccola ma compone: 0,3% annuo su 30 anni vale svariati punti percentuali di capitale finale.

3. Dimensione e anzianità

Sopra i 500 milioni di patrimonio e i 5 anni di vita, il rischio di chiusura dell'ETF è trascurabile e gli spread di negoziazione sono stretti.

4. Accumulazione o distribuzione

Ad accumulazione reinveste i dividendi automaticamente (più efficiente per far crescere il capitale); a distribuzione te li versa (utile se cerchi reddito periodico).

5. Replica fisica o sintetica

La replica fisica compra davvero i titoli dell'indice; la sintetica usa derivati. Per i grandi indici liquidi la fisica è lo standard; la sintetica ha senso su mercati di nicchia.

Il consiglio finale

Non collezionare ETF: due o tre bastano per un portafoglio completo. La semplicità è una strategia, non una rinuncia.