InsiderFlow › Guide › Come scegliere un ETF: la checklist completa
Esistono migliaia di ETF, ma i criteri di scelta che contano sono pochi. Questa checklist copre il 90% delle decisioni.
Prima decidi cosa vuoi comprare (mondo intero, S&P 500, Europa, settori), poi cerchi l'ETF migliore che lo replica. Un ETF sull'MSCI World o FTSE All-World è la base classica: migliaia di aziende, decine di paesi, un solo strumento.
Sotto lo 0,2% per un ETF globale è competitivo; sopra lo 0,5% serve un buon motivo. La differenza sembra piccola ma compone: 0,3% annuo su 30 anni vale svariati punti percentuali di capitale finale.
Sopra i 500 milioni di patrimonio e i 5 anni di vita, il rischio di chiusura dell'ETF è trascurabile e gli spread di negoziazione sono stretti.
Ad accumulazione reinveste i dividendi automaticamente (più efficiente per far crescere il capitale); a distribuzione te li versa (utile se cerchi reddito periodico).
La replica fisica compra davvero i titoli dell'indice; la sintetica usa derivati. Per i grandi indici liquidi la fisica è lo standard; la sintetica ha senso su mercati di nicchia.
Non collezionare ETF: due o tre bastano per un portafoglio completo. La semplicità è una strategia, non una rinuncia.